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intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino


Premessa

Senigallia non ha spazi di aggregazione "istituzionali" per adolescenti e giovani, anche se alcuni "luoghi" - circoli, associazioni, parrocchie, piazze, giardini - o "non luoghi", secondo l'accezione di Mario Pollo, come i supermercati, centri commerciali ecc., sono frequentati da adolescenti e giovani.

C'è sicuramente un ritardo rispetto alla creazione di spazi di aggregazione,  non si può infatti far riferimento ai Centri Sociali, che si propongono come spazio per tutti e per nessuno in particolare.

Quando si è pensato a come realizzare un centro di aggregazione è nata l'idea  del concorso di idee, quella di non creare qualcosa che sia pensato da chi non è più giovane o tantomeno adolescente, e anche la considerazione che un centro di aggregazione per adolescenti e uno per giovani non diventino da subito il circoletto di un gruppo.

Si è ritenuto che  sarebbe stato interessante che si sviluppasse una fase di discussione tra gli adolescenti e i giovani sulla necessità, sulla forma e sui contenuti che dovrebbero avere i centri di aggregazione.

L'ottica della concertazione e della progettazione partecipata sono gli strumenti adeguati per promuovere spazi in cui adolescenti e giovani ritrovino luoghi in cui costruire la propria identità, una storia da vivere e di cui essere protagonisti. Un luogo in cui ritrovare il senso della comunità e dell'appartenenza.

Il concorso aveva come obiettivo la promozione di progetti pensati dagli adolescenti e dai giovani per la realizzazione di spazi di aggregazione.

Si voleva in questo modo, lanciare un concorso di idee che promuovesse una discussione e un'attenzione particolare degli adolescenti e dei giovani nella progettazione di spazi ed attività per loro stessi.

La valorizzazione delle capacità progettuali degli adolescenti e  dei giovani può aiutare il protagonismo giovanile e la partecipazione dei giovani alla vita della comunità locale.

 

Obiettivi

-         Offrire luoghi di aggregazione ai giovani e agli adolescenti, favorendo soprattutto per i primi spazi di autonomia e autodeterminazione delle forme di aggregazione.

-          Promuovere iniziative di aggregazione che permettano ai giovani e agli adolescenti di sviluppare capacità progettuali e di partecipare alla vita della comunità locale.

PIANO DI VALUTAZIONE

 

Uno strumento di valutazione dei centri sarà la somministrazione di questionari sulle attività del centro, che rilevi il grado di partecipazione dei fruitori, il loro coinvolgimento nella progettazione degli interventi ed il loro soddisfacimento.

Un altro indicatore potrà essere dato dalla capacità di stabilire relazioni con altre realtà aggregative del territorio, valutando la capacità di realizzare progetti in comune.

 

Andranno effettuate, su queste basi, delle valutazioni di processo e di risultato, da parte degli operatori del C.A.G. unitamente al responsabile delle Politiche Giovanili e ai rappresentanti dei giovani e degli adolescenti, a medio termine nei primi tre mesi di attivazione dell'intervento e successivamente con cadenza a 3/6 mesi.

Le valutazioni dovranno coinvolgere gli eventuali soggetti con cui verranno realizzate iniziative o progetti.

L'elaborazione dei risultati sotto forma di report e di indicazioni scritte saranno rese pubbliche