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La
valigetta che incastrò Mario Chiesa
dalla quale ebbe inizio l’inchiesta di
Mani Pulite
, acquistata durante il CaterRaduno 2007 da alcuni cittadini senigalliesi in
un’asta di beneficenza
per sostenere l’Associazione Libera di Don Luigi Ciotti, è esposta nel Palazzo Comunale di Senigallia.
La
cerimonia ufficiale
è avvenuta venerdì 13 giugno nella
Residenza Municipale di Senigallia
, nell’ambito del CaterRaduno 2008, alla presenza del
Sindaco Luana Angeloni, di Don Tonio Dell’Olio di Libera
e dei due conduttori di Caterpillar Massimo Cirri e Filippo Solibello.
La decisione dell’Amministrazione Comunale, alla quale la
valigetta è stata donata
, è stata adottata per rispettare l’impegno assunto in occasione dello scorso CaterRaduno di lasciare nella Casa Municipale un simbolo di quell’attività per la
legalità
che Libera svolge con grande coraggio e impegno civile.
Come è noto
l’Associazione Nazionale Libera
è un
coordinamento di oltre 1.300
Associazioni
, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per testimoniare
l’impegno per la legalità
, contro la corruzione e per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie.
Proprio grazie ai
fondi raccolti
nell’asta di legalità svoltasi nella scorsa edizione del CaterRaduno a Senigallia (quando venne acquistata la valigetta di Mario Chiesa) è stato possibile
sostenere una cooperativa di giovani
che a Mesagne, in provincia di Brindisi, coltiva un
terreno confiscato alla Sacra Corona Unita.
“Abbiamo deciso di esporre nel Palazzo Comunale la valigetta che ci è stata donata da alcuni cittadini di Senigallia che l’avevano acquistata per sostenere Libera
- sottolinea il Simdaco di Senigallia Luana Angeloni-
come simbolo di quell’impegno per la legalità che rappresenta una delle basi del nostro ordinamento democratico. Sarà un segno concreto per ricordare a tutti coloro che entreranno nel nostro Comune il coraggio di quelle persone che, come i soci di Libera, si battono per l’affermazione di un’autentica cultura della legalità. Perché la legalità - come ha ricordato lo stesso Don Luigi Ciotti parlando qualche giorno fa alle scuole di Senigallia- ha bisogno del contributo di tutti. E legalità significa naturalmente sicurezza, che è un bene che deve essere assicurato, ma vuol dire anche riconoscimento dei diritti umani per tutti”.
Questo
il testo dell’iscrizione
apposta sotto la
teca
che racchiude la
valigetta esposta
nel Palazzo Comunale:
“Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge…”
Questa è la valigetta dalla quale hanno avuto inizio a Milano le indagini dell’inchiesta Mani Pulite all’inzio degli anni ’90.E’stata donata al Comune da alcuni cittadini di Senigallia che l’hanno acquistata in un’asta di beneficenza per sostenere Libera, associazione nata per sollecitare l’impegno contro tutte le mafie e per promuovere legalità e giustizia.
Rimarrà esposta nel Palazzo Comunale come simbolo di quell’impegno per la legalità che rappresenta uno delle basi del nostro ordinamento democratico.
“ La legalità che è necessaria deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale”
- Don Luigi Ciotti - Presidente dell’Associazione Libera -