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Grande attenzione del pubblico per le parole di
Don Ciotti
, che ha incontrato al Teatro la Fenice gli studenti degli Istituti Superiori della città. L'attività svolta
in favore della legalità
da parte dell'Associazione Libera e l'importanza delle singole azioni individuali per la
lotta contro ogni tipo di mafia
sono state al centro del dibattito che ha suscitato un
vivo interesse
tra tutti i presenti.
“ Quei giovani che lavorano nelle cooperative dei terreni confiscati alla mafia non vanno lasciato soli -
ha sottolineato
Don Ciotti-
perché la legalità ha bisogno del contributo di tutti.".
Proprio questo è uno dei principi
dell’Associazione Nazionale Libera
, coordinamento di oltre 1.300 associazioni , gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per diffondere la cultura della legalità attraverso l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione.
La
testimonianza e l'esperienza di vita
di una persona da sempre in prima linea nella lotta per la legalità e contro la sopraffazione hanno destato l'attenzione degli studenti. Rispondendo ad una delle
molte domande
del pubblico, Don Ciotti si è soffermato anche su uno delle
questioni più dibattute
dell'ultimo periodo:
"Il reato di clandestinità di cui si parla in questi giorni è una norma illegittima perché in contrasto con l’art. 3 della Costituzione e con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo. E’ una disposizione che viola anche il contenuto della sentenza della Corte Costituzionale n.22 del 2007, secondo la quale il legislatore non può abusare dello strumento penale prevedendo provvedimenti in mancanza di una pericolosità accertata o presunta. Dobbiamo vivere la nostra sicurezza
- ha sottolineato Don Ciotti-
in relazione agli altri e non contro gli altri, vale a dire nel rispetto delle regole che valgono per tutti ma in un clima di accoglienza e di dialogo. Voglio citare Don Bosco che diceva: bisogna essere bravi cristiani ed onesti cittadini”.
Per cominciare con piccole azioni concrete a fare qualcosa per contribuire all'attività dell'Associazione, durante il prossimo CaterRaduno, si terrà
l'asta della legalità,
un'asta di beneficenza a favore di Libera. Proprio grazie ai proventi dell'asta
che si è svolta lo scorso anno, sempre in occasione del CaterRaduno, è stato possibile sostenere una cooperativa di giovani che a Mesagne, in provincia di Brindisi, coltiva un terreno confiscato alla Sacra Corona Unita.