Con un imperdibile dialogo tra due pianoforti jazz,
Enrico
Pieranunzi e Dado Moroni
portano emozioni e virtuosismo
alla Rotonda a Mare, domenica 20 gennaio 2008 alle 17.
L’appuntamento arriva in
prima regionale
per la
Stagione unica di prosa, danza e musica 2007-08 di Senigallia.
Due pianoforti
in dialogo sullo stesso palco:
quelli di Enrico Pieranunzi e Dado Moroni. I loro nomi bastano da
soli a richiamare gli appassionati di jazz, essendo senza dubbio
due tra i migliori pianisti della scena
internazionale
. Ma la loro solida tecnica, il loro
pianismo energico ed elegante insieme, uniti a una grande capacità
espressiva personale e alla grande esperienza, sono un invito ai
cultori della musica in generale, avendo entusiasmato anche il
pubblico del
Birdland,
mitico locale di New York
definito
“the jazz corner of the world”
dal grande Charlie
Parker.
Il live
tratto da quel concerto è oggi disponibile
in un cd
edito da Abeat Record dal titolo
“Live Conversations”,
che, In un dialogo continuo che a
tratti predilige l’aspetto melodico, a tratti l’armonia e il gioco
tra fraseggi, timbri, tempi e citazioni, comprende 5 tracce:
“Solar”
di Miles Davis,
“St. Thomas”
di Sonny
Rollins, le popolari
“Someday My Prince Will Come”
e “
All the Things You Are” / “What Is This Thing Called Love”
(Kern/Porter), infine la magnifica
“Autumn Leaves”
.
Il
cartellone concertistico
è curato dal
Maestro
Federico Mondelci
in collaborazione tra il
Comune di Senigallia
e
l’Ente Concerti di
Pesaro
.
Il
costo
per gli appuntamenti musicali alla
Rotonda a Mare è di
15 euro
, con possibilità di
riduzione a 10 euro
.
Enrico Pieranunzi
Enrico Pieranunzi è uno dei pianisti più apprezzati e prolifici al
mondo.
Nato a Roma nel 1949
, inizia lo studio del
pianoforte classico a poco più di cinque anni, continuando la
tradizione musicale di famiglia. Padre chitarrista appassionato di
jazz, Pieranunzi studia pianoforte classico diplomandosi e
insegnando
in Conservatorio sin dal 1973
e
contemporaneamente esplora il
linguaggio jazz
. La
fusione di queste due anime lo porta a elaborare un linguaggio
assolutamente personale, lirico e conscio delle radici europee, ma
arricchito anche dalla grande conoscenza dell'universo musicale
contemporaneo e del feeling jazz. Tra le
collaborazioni in
ambito jazzistico
ci sono quelle con Art Farmer, Jim Hall,
Chet Baker, Marc Johnson, Joey Baron, Paul Motian, Lee Konitz, Phil
Woods, Charlie Haden, Billy Higgins e molti altri. Ha suonato nei
contesti internazionali più prestigiosi invitato a festival e
rassegne (Madrid, Berlino, Montreal, Parigi, Gerusalemme,
Copenaghen). Attivo come compositore oltre che come interprete, ha
registrato circa 30 cd e
nel 1997
ha ricevuto il
prestigioso “Django d’Or” in Francia come
Best European
Musician.
Dado Moroni
Edgardo “Dado” Moroni
nasce a Genova nel 1962
e
inizia a suonare il
pianoforte all’età di 4 anni
.
Viene presto in contatto con la musica jazz grazie all’ascolto
della collezione di dischi dei suoi genitori. Oggi è uno degli
italiani più stimati negli Stati Uniti (uno dei pianista preferiti
dal grande Ron Carter). Ha suonato in Italia e all'estero con Chet
Baker, Clark Terry, Lee Konitz, Billy Cobham, Freddie Hubbard,
Dizzy Gillespie, Jimmy Owens, Phil Woods, Tom Harrel, Niels-Henning
Oersted Pedersen, Tony Scott, Wynton Marsalis, Harry "Sweets"
Edison, Ron Carter e molti altri. La sua
carriera
professionistica
inizia già
a 14 anni
,
suonando in tutta Italia con grandi musicisti come Franco Cerri,
Luciano Milanese, Gianni Basso, Massimo Urbani.
A 17
anni
registra
il suo primo album
in trio
con Tullio de Piscopo e il bassista americano Julius Farmer. Ha
fatto parte dell'organico di due gruppi storici quali la Paris
Reunion (con Joe Henderson, Woody Shaw, Curtis Fuller, Johnny
Griffin e Jimmy Woode) e la Mingus Dynasty (con Danny Richmond,
Jinny Knepper, John Handy, Craig Handy e Reggie Johnson).
Recentemente ha costituito un duo con Enrico Rava e un quintetto
chiamato "The Cube" con Andrea Dulbecco, Riccardo Fioravanti,
Stefano Bagnoli ed Enzo Zirilli; New York Reunion e Shapes;
collaborazioni
con Roberto Gatto Special Quintet,
Rosario Giuliani Quintet e Bert Joris Quartet.