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Come i Portici così anche questa piazza (detta anche Piazza del Duomo) ci rievoca il periodo più splendido della fiera: infatti si colloca al centro dell'ampliazione urbana volutala Papa Lambertini a metà del 700.
Le fanno da cornice le pregevoli facciate del
Palazzo
della Filanda
(originariamente Palazzo Lovatelli),
porticato nei 4 lati, la
Cappella votiva ai Caduti
delle due guerre mondiali, l'
Auditorium di San
Rocco
, il
Palazzo della dogana
,
attualmente sede di una scuola,
Palazzo Becci
, L'
Episcopio
, la
Cattedrale
nella
cui sacrestia è custodito il
Sarcofago di San Gaudenzio
.
Di autore ignoto, risale al secolo VI. Le figure agli spigoli del
coperchio rappresentano i simboli degli Evangelisti: sul lato
anteriore si trovano l'angelo di San Matteo ed il leone di San
Marco; sul lato posteriore, appena identificabile, a sinistra,
l'aquila di San Giovanni, a destra il bue di San Luca l'iscrizione
riferisce che Sigismondo, vescovo di Senigallia, nel 590, collocò
le miracolose reliquie del Santo (nato ad Efeso e morto a Rimini
tra il III e il IV secolo) nel sarcofago, a custodia del quale -
secondo la tradizione - la regina longobarda Teodolinda, fece
costruire un tempio di cui restano solo poche vestige nella
contrada chiamata tuttora San Gaudenzio.
Le reliquie furono trafugate nel 1520 e traslate ad Ostra, nella
chiesa di San Francesco, ove sono tuttora oggetto di devozione
popolare.