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Così è se vi pare
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Alla Fenice "Così è se vi pare" di Pirandello
Venerdì 11 gennaio torna la stagione unica di prosa, danza e musica 2007/2008. Il sipario si riapre con una delle pièces più note del novecento, nella messinscena di Massimo Castri, regista tra i più importanti della scena italiana. Insieme a lui dodici giovani attori della scuola di Alta Formazione dell'Ert, Fondazione Emilia Romagna Teatro.
Al Teatro La Fenice di Senigallia  “Così è (se vi pare)” di Pirandello nella messinscena di Massimo Castri con i giovani talenti della scuola di Alta Formazione dell’Ert, riapre la Stagione unica di prosa, danza e musica 2007-08 dopo la pausa festiva.

Un grande maestro del teatro incontra dodici giovani attori , per un progetto di alta formazione su una delle piéces più note e complesse del Novecento: “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello.  Venerdì 11 gennaio 2008 alle ore 21 , il sipario del Teatro La Fenice di Senigallia si riapre dopo la pausa festiva, con un testo che propone i grandi interrogativi su cui ruota l’opera di Pirandello: la difficoltà della forma, le etichette della società, l’impossibilità di una visione unica e certa della realtà.

Massimo Castri, regista tra i più importanti della scena italiana, ha già frequentato “Così è (se vi pare)”, ricevendo nel 1980 il Premio Ubu come miglior regia . Torna stavolta a lavorarci con un allestimento la cui tournée è ripartita il 6 novembre da Modena e sta attraversando l’Italia, nata dalla collaborazione con il Corso di Alta Formazione, organizzata da Emilia Romagna Teatro Fondazione . Castri ha accolto la sfida di lavorare con attori anagraficamente più giovani di quello che il testo richiederebbe, ma non privi di significative esperienze e capaci quindi di restituire un’inedita chiave di lettura a questa commedia andata per la prima volta in scena nel 18 giugno 1917. 

La Stagione unica di prosa, danza e musica 2007-2008 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura) , in collaborazione con Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci) e For.Ma (servizi e bar).

I biglietti
Un posto di 1° settore costa 23 euro. Sono previste riduzioni a 18 euro in base all’età (<25 anni >65), per i soci ipercoop e per gli studenti universitari. Riduzioni anche per chi acquista il Carnet Stagione Teatrale a 120 euro (singolo biglietto 15 euro), per chi acquista 4 ingressi a 66 euro (singolo biglietto 16,50), per chi acquisto 3 ingressi a 57 euro (singolo biglietto 19 e infine per le scuole superiori a 10 euro.

Un posto di 2° settore costa 20 euro. Sono previste riduzioni a 15 euro in base all’età (<25 anni >65), per soci ipercoop e studenti universitari. Prezzo ridotto anche per chi acquista il Carnet Stagione Teatrale a 100 euro (singolo biglietto 12,50 euro), per chi acquista 4 ingressi a 54 euro (singolo biglietto a 13,50 euro), per chi acquista 3 ingressi a 48 euro (singolo biglietto a 16) e infine per le scuole superiori a 10 euro.

Un posto di terzo settore costa 13 euro. Non sono previste riduzioni.

Massimo Castri
Il regista Massimo Castri nasce a Cortona nel 1943 . Nella primavera del 1967 è tra gli interpreti di Unterdenlinden di Roversi al Piccolo Teatro di Milano (regia di Majello). Nell'autunno partecipa allo spettacolo Majakovskij & C. alla Rivoluzione d'Ottobre (Quartucci). Nella stagione 1967/68 è allo Stabile di Genova e alla Pergola di Firenze, per poi passare alla Comunità Teatrale dell'Emilia Romagna. Recita con la regia di Cobelli e di Guicciardini. Partecipa ai film I cannibali della Cavani e Sotto il segno dello scorpione dei fratelli Taviani. Passa poi nell'autunno 1970 al Teatro Stabile dell'Aquila ( La cortigiana dell'Aretino con regia di Calenda) e nella primavera successiva si laurea in lettere all'Università di Genova (relatore Vito Pandolfi) con una tesi sul teatro politico che servirà da base al volume pubblicato da Einaudi nel 1973. La stagione 1971/1972 lo vede alla Loggetta di Brescia tra gli interpreti di Scontri generali di Scabia (regia dell'autore) e con una compagnia del Teatro Comunale di Firenze attore e coautore con Liberovici (anche regista) e Jona di Per uso di memoria e L'ingiustizia assoluta . È la stagione della sua prima regia per la Loggetta ( I costruttori d'imperi di Vian). Collabora con Cobelli alle messinscene della Figlia di Iorio e dell'Impresario delle Smirne. La stagione 1973/74 lo vede regista di due novità, Fate tacere quell'uomo : Arnaldo da Brescia e É arrivato Pietro Gori , delle quali è coautore. Dalla stagione 1974/1975 è regista stabile della compagnia della Loggetta, che ha assunto dal 1975/1976 la denominazione di Centro Teatrale Bresciano. Vi allestisce tra l'altro La Tempesta di Shakespeare, Un uomo è un uomo di Brecht, Fantastica Visione di Scabia. La ricerca di Castri si è concentrata particolarmente sulla crisi del dramma borghese, con una serie di importanti messinscene di Pirandello iniziata con Vestire gli ignudi ( Brescia, 1976) La vita che ti diedi (Brescia, 1978) Così è se vi pare (Milano, 1979), La ragione degli altri (1983),  Il Piacere dell'onestà con la Compagnia Teatro e Società (Verona, 1984). Con pari interesse si rivolge al mondo di Ibsen ( Rosmersholm, Hedda Gabler, Il piccolo Eyolf ). Da ricordare inoltre la messinscena di Edipo di Seneca (1978) e Caterina di Heilbronn di Kleist (1981), personale introduzione al teatro del romanticismo tedesco. Con l’Ert, Castri ha anche diretto Trachinie di Sofocle, Urfaust di Goethe presentato alla Biennale di Venezia '85 e di Cechov Il Gabbiano . Nelle ultime stagioni ha lavorato con Emilia Romagna Teatro (Pirandello del Berretto a sonagli , Amoretto di Schnitzler, Le serve di Genet, La vita é sogno di Calderon), con il CTB (La famiglia Schroffenstein di Kleist), e con Veneto Teatro, realizzando una edizione de I rusteghi di Carlo Goldoni. Intensa in questi anni è stata anche l'attività didattica con la Civica Scuola d'Arte Drammatica di Milano e con L'Atelier Costa Ovest. Nel 1993 inizia la collaborazione con lo Stabile dell'Umbria realizzando la memorabile Elettra di Euripide e l'Ifigenia in Tauride . Nel 1994 diventa direttore del Teatro Metastasio di Prato (che nel 1996 diventa Teatro Stabile della Toscana), per cui realizza tra il '94 e il '98 il monumento goldoniano La trilogia delle villeggiature (in collaborazione con il Teatro Stabile dell'Umbria), Oreste di Euripide, Orgia di Pasolini, Fede speranza carità di Von Horvàt nello spazio storico del Fabbricone. Nel 1997 inoltre conclude la sua esperienza con il Teatro Stabile dell'Umbria con La ragione degli altri. Ha ottenuto tra gli altri il Premio del Consiglio d'Europa ai Premi UBU (per Così è se vi pare, Rosmersholm, Trachinie, Il gabbiano, La famiglia Schroffenstein, I rusteghi, Elettra, La ragione degli altri ). Ha diretto Ifigenia in Tauride al Fabbricone di Prato e Gli innamorati di Goldoni, coproduzione fra il Teatro Metastasio di Prato e il Teatro Stabile del Veneto. Dal 2000 dirige il Teatro Stabile di Torino.


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