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Gentile signor Vinavil,
il raduno non organizzato di bici nelle strade cittadine, noto come
Critical Mass, si propone di bloccare le vie di comunicazione ai
mezzi motorizzati e protestare contro il traffico eccessivo.
Ritengo questa iniziativa significativa da un punto di vista
culturale, anche se occorre in fase di esecuzione gestire tutti gli
aspetti, primo fra tutti quello della sicurezza di chi vi
partecipa. Come amministratore penso comunque che si
possano prendere provvedimenti importanti per garantire
percorsi ciclabili diffusi e sicuri: un'Amministrazione ha infatti
il dovere di progettare interventi graduali, ma strutturali, per
assicurare una mobilità alternativa all'auto per gli spostamenti
all'interno della città.
Proprio in questo senso va l'operato di questa Amministrazione, che
ha pianificato e progettato a Senigallia una rete integrata di
piste ciclabili che coprono l'intero territorio, che ora sta
gradualmente realizzandosi, promuovendo inoltre forme di mobilità
alternativa all'auto, grazie alla messa in vigore del nuovo Piano
di Trasporto Pubblico Locale, con un sensibile aumento delle corse
degli autobus e delle destinazioni raggiunte.
Credo infatti che costruire azioni concrete e tangibili, attraverso
la costruzione di percorsi ciclopedonali sicuri e la progettazione
di servizi di mobilità alternativa, quali il servizio di bike
sharing che è attivo a Senigallia dallo scorso giugno con un
successo impensabile, sia il modo più efficace per sensibilizzare i
residenti della città ad usare meno l'auto e più la bici per i
piccoli spostamenti.
Cordiali saluti.
Simone Ceresoni