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Gentile signor Agostinelli,
la ringrazio per i suoi complimenti nei confronti di questa Amministrazione, che ha dimostrato un impegno deciso nella progettazione di interventi urbanistici sostenibili. Un esempio certo di questo modo di operare è stata la variante al piano regolatore generale "Ambito Arceviese", approvata dal Consiglio Comunale lo scorso 26 marzo, che prevede una dimunizione degli indici di cubatura da 0.86 a 0.50. Questo significa una sicura riduzione dei volumi edilizi per le relative zone di completamento e la sicurezza che edifici di un certo volume non vengano in futuro sostituiti da altri di maggiore cubatura. Lei comprende bene come sia molto più difficile intervenire invece su porzioni di territorio già edificate, dove le scelte urbanistiche hanno avuto un esito che non è possibile modificare con nuovi criteri urbanistici rispondenti a finalità differenti.
Mi preme però condividere con lei la considerazione che le vie in questione, pur comprese in una zona fortemente urbanizzata, sono vicine ad un'area verde di 10 ettari che unisce il quartiere "Vivere Verde" con il quartiere "Cesanella", attraversata da una pista ciclabile e facilmente raggiungibile sia da via Brandani che da via Fratelli Zuccari.
La questione di Piazza Simoncelli è invece ricompresa nella proposta del "Piano Particolareggiato del Centro Storico", presentato dall’architetto Cervellati, il cui scopo è quello di favorire il recupero e la valorizzazione della parte della città racchiusa all'interno delle antiche mura. Il grande obiettivo strategico che l’Amministrazione intende perseguire è quello di recuperare la memoria storica e le grandi potenzialità artistico-architettoniche della nostra città, per rendere il centro ancora più vivibile e creare le condizioni per far tornare la residenzialità, restituendo la necessaria attrattiva anche per gli operatori commerciali.
In quest'ottica il possibile progetto di ricostruzione del vuoto architettonico lasciato dall’abbattimento degli edifici che per un periodo hanno ospitato il ghetto, ha l'obiettivo di restituire alla città quegli equilibri spaziali e funzionali che hanno ispirato la filosofia della sua idea iniziale.
Questa proposta, insieme con le altre che l'architetto Cervellati ha presentato, sarà discussa in Consiglio Comunale, dopo aver ascoltato, tramite l'organismo del Consiglio Grande previsto per Giovedì 29 maggio, il parere di tutti i cittadini che vorranno partecipare ad una discussione che appartiene a tutta la città.
Cordiali saluti.
Il Sindaco
Luana Angeloni