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Una grande festa per la nuova gioventù
Oltre 1500 persone hanno visitato l'edificio restaurato. Grande apprezzamento anche per la mostra degli scultori senigalliesi ospitata all'interno, che rimarrà aperta fino al 2 giugno prossimo.

Applausi e soddisfazione per l'inaugurazione del palazzo restaurato dell’ex Gioventù Italiana: oltre 1500 persone hanno preso parte, dal taglio del nastro delle 16.30 fino a tarda serata, alla giornata di festa per la conclusione dell' intervento di recupero dell’edificio.
 
Una vera e propria processione di cittadini, turisti e curiosi hanno visitato la struttura, una delle più significative testimonianze dell’architettura degli anni ’30 a Senigallia, attirati dalla monumentalità dell'edificio e dalla mostra degli scultori senigalliesi del '900. Grande apprezzamento ha infatti suscitato l'esposizione  della raccolta del Museo comunale dell'Arte Moderna e dell'Informazione, che ospita le opere dei senigalliesi Enrico Mazzolani, Alfio Castelli, Silvio Ceccarelli. I numerosi visitatori hanno potuto ammirare le pregevoli opere d'arte , sistemate al secondo piano del palazzo restaurato, prendendo nel contempo confidenza con i grandi spazi dell'edificio.

La mostra, di cui è possibile scaricare in allegato l'elenco delle opere esposte , rimarrà aperta fino al 2 giugno tutti i giorni dalle ore 17 alle 19.30. Tra le iniziative legate all'inaugurazione dell'Ex Gil il 30 maggio , alle ore 18 , saranno poi presentati, sempre all'interno del palazzo ristrutturato, una pubblicazione sul recupero della ex GIL e un video documentario sulle varie vicende storiche dell’edificio.

Il primo piano è stato invece lasciato libero proprio per permettere una visita libera ad un palazzo, parte significativa della memoria storica della città, che sarà ora restituito ad una moderna funzionalità : i 3200 metri quadri della "nuova gioventù" ospiteranno infatti gli uffici comunali tecnici, urbanistici, della mobilità, ambiente ed i servizi economici e finanziari dell’Ente.

Un brindisi inaugurale per una  nuova ed importantissima tessera di quel mosaico di interventi per la valorizzazione del Centro Storico , al quale l’Amministrazione Comunale ha dato vita in questi anni: come è avvenuto per la Rotonda a Mare, per il Foro Annonario e per via Carducci,  la rivalutazione della memoria storica e del vissuto cittadino legato agli edifici va di pari passo con una  moderna funzionalità sociale ed economica assegnata ai luoghi simbolo della città.

Palazzo Ex-Gil: cenni storici
L’edificio attuale della ex Gioventù Italiana è il risultato dell’integrazione tra due nuclei edilizi succedutisi tra il 1932 e il 1939.
Nel 1931 il Comune concede l’area lungo Viale Leopardi all’Opera Nazionale Balilla. Successivamente, il primo giugno del 1932 viene approvato il progetto (non si conosce il nome del progettista) per la costruzione a Senigallia dalla Casa del Balilla, nell’ambito del programma di attrezzature per l’attività fisica, lanciato dal governo fascista. L’opera viene completata alla fine del 1934. Tra il 1937 ed il 1939 l’edificio venne radicalmente ampliato e trasformato nel senso di una maggiore imponenza e monumentalità, diventando la sede della Gioventù Italiana del Littorio.
Dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale la struttura ex Casa G.I.L. assume la funzione ricerriva di convitto per giovani, destinazione che manterrà sino al sisma del 1972 che ne determinò il disuso a causa delle lesioni subite.

Immagini
La nuova gioventù
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