19 marzo 2011 - Palazzo del Duca
In occasione del mese di marzo e in concomitanza ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il Consiglio delle Donne in collaborazione con il Museo Comunale d’Arte Moderna e della Fotografia ha presentato un’iniziativa dedicata ad una figura femminile molto significativa del Risorgimento italiano.
La Contessa di Castiglione, al secolo Virginia Oldoini, ha rappresentato non solo un punto fondamentale nello scenario politico risorgimentale, ma ha contribuito a far nascere una nuova forma di estetica dell’arte legata soprattutto al mondo della fotografia. La sua proverbiale bellezza e intelligenza hanno creato un mix esplosivo di reinterpretazione dell'immagine visiva a tutt’oggi attualissima. Assume così un’elevata importanza estetica e culturale il ruolo della Contessa, che si può senza dubbio considerare l’antesignana della body art, anticipando di cento anni autrici contemporanee come Yoko Ono.
Chi era Virginia Oldoini, la contessa di Castiglione
L’iniziativa ha visto l’allestimento di una mostra fotografica, caratterizzata dalla stampa di immagini aventi per soggetto la contessa di Castiglione, ottenute con la tecnica “Van Dyke” ed utilizzando dei negativi, tratti dagli originali, conservati al Museo D’Orsay di Parigi. La vita, la personalità e l’opera fotografica della Contessa di Castiglione sono state presentate dal prof. Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf, come chiave di lettura del Risorgimento italiano. La Contessa, infatti, nonostante sia stata poco valutata nella storia d’Italia, fu molto importante in quanto figura centrale, venerata e discussa, del secondo impero francese, eroina del risorgimento italiano e perfino finanziatrice, tramite il banchiere Rotschild, del residuale stato pontificio di Pio IX dopo la breccia di Porta Pia, ma anche bella tra le belle dell’ottocento e precorritrice della body art. E’ assai noto il fatto che svolse un ruolo decisivo di sostegno alla politica risorgimentale di suo cugino, il conte di Cavour, agendo diplomaticamente a Parigi presso la corte di Napoleone III, di cui riuscì a influenzare direttamente le decisioni. Meno noto è il fatto che il suo protagonismo diplomatico non fu solo il riflesso della sua bellezza fisica e della strategia cavouriana, ma anche il risultato del suo personale talento, delle sue intuizioni e delle sue relazioni, che si estendevano dal campo artistico a quello politico e finanziario dei Rothschild e di Ignazio Bauer. Era unanimemente considerata la donna più bella d'Europa e dotata di una spiccata intelligenza e di grande cultura che la resero indipendente dai condizionamenti sociali e culturali dell’epoca. Seppe costruire un mito della propria bellezza anche attraverso l'utilizzo della fotografia e la sinergia con grandi fotografi come Pierre Louis Pierson (nei periodi 1856 e 1896-97), interpretando temi e soggetti letterari, teatrali, ma anche squisitamente estetici.
Approfondimento sulla corrente artistica della body art
L’iniziativa è proseguita con l’artista senigalliese Maurizio Cesarini, docente all’Accademia di Belle Arti, che ha approfondito la corrente artistica della body art, le cui principali protagoniste sono autrici femminili. A seguire si è svolto un laboratorio didattico di antiche tecniche di stampa tenuto da Massimo Marchini che ha dimostrato al pubblico come ha stampato, le venti immagini fotografiche della Castiglione, esposte per l’occasione al palazzo del Duca. Il fotografo ha pennellato acidi e sali d’argento su normali carte da disegno, poi le ha esposte alla luce, a contatto con il negativo di una foto ottocentesca realizzata dalla contessa di Castiglione, tratto dagli archivi del Museo d’Orsay di Parigi. Poi ecco il miracolo, sempre un poco magico della fotografia: nel giro di qualche minuto il pubblico ha assistito al progressivo sviluppo dell’immagine sulla carta nel classico colore bruno della tecnica detta Van Dyke. La foto, appena stampata è risultata bellissima, è passata di mano in mano di quanti erano accorsi al Palazzo del Duca per l’incontro, organizzato dal Consiglio delle Donne e dal Musinf, in omaggio alla contessa di Castigliane, protagonista del Risorgimento italiano, cugina di Cavour, donna bellissima e genio della fotografia.
- In allegato l'invito alle iniziative dedicate a Virginia Oldoini












