Se volete gustare fino in fondo il territorio che confina con
senigallia vi consigliamo una visita alle colline ed alle piccole
città murate della vallata del Misa e del nevola.
Prendete la statale Adriatica con direzione Pesaro. Superato
l’abitato di Cesano, alla rotatoria vicina al centro commerciale,
seguite le indicazioni per Monterado.
A pochi chilometri, sulla cima di un colle, la vostra prima tappa:
Monterado.
Da vedere
la sua pineta e il seicentesco palazzo nobiliare psto proprio al
centro del paese.
Usciti da Monterado, prendete la direzione per Castel Colonna.
Sulla vostra sinistra ammirate la costa Adriatica, da Senigallia
fino a Pesaro.
A
Castel Colonna
,
racchiuso nelle sue antiche mura, respirete per un attimo atmosfere
medievali tra strette strade e camminamenti di ronda.
Di nuovo in auto per raggiungere
Ripe
. Il castello merlato
riporta alla memoria le sue antiche origini di borgo
fortificato.
Scendendo a valle, a Passo di Ripe, si seguono le indicazioni per
Corinaldo
. A soli 5
km., sulla destra, una rapida salita vi porterà ad ammirare le
spettacolari mura di Corinaldo, probabilmente le meglio conservate
dell’intera regione. D’estate, una passeggiata serale per il suo
centro storico è diventata una piacevole abitudine per i tanti
turisti che frequentano la “spiaggia di velluto”. Prima di lasciare
Corinaldo, da visitare la casa natale di Santa Maria Goretti.
La vostra prossima tappa è
Castelleone di Suasa.
Sulla vostra
destra la vallata del Cesano che si apre fino al monte Catria.
Prima di arrivare al paese, visitate gli scavi archeologici
dell’antica Suasa.
Usciti da Castelleone di Suasa, seguite le indicazioni per
Arcevia.
Durante il
percorso vi consigliamo di visitare Nidastore, Loretello, San
Pietro, Palazzo e poi, per pendii e ripide salite, ecco Arcevia,
l’imprendibile “Rocca Contrada”. Da visitare la Collegiata di San
Medardo con preziose opere di Luca Signorelli, Giovanni della
Robbia, Ercole Ramazzani e i Giardini Leopardi, nella parte alta
del centro storico, con una splendida vista dal mare fino agli
Appennini.
La vostra visita è ormai a metà percorso, la direzione è
Senigallia.
Dopo una rapida discesa, vi consigliamo una deviazione ad Avacelli,
per poi ritornare sulla strada statale 360: il prossimo
appuntamento, infatti, è a
Piticchio
, senz’altro il meglio
conservato dei tanti castelli e piccoli centri che avete trovato
sul vostro percorso.
Uscendo da Piticchio, seguite le indicazioni per
Serra de’ Conti
. All’arrivo,
parcheggiate la vostra auto fuori le mura e, a piedi, rilassatevi
tra i vicoli e le strette vie del centro storico.
Se vi volete immergere tra i vigneti del verdicchio, salite a
Montecarotto
(è a
meno di quattro chilometri da Serra de’ Conti), da qui potrete
ammirare – in lontananza – l’azzurro dell’Adriatico e le verdi
colline marchigiane.
La prossima tappa è
Barbara.
Sorta attorno al 1000, il
suo nome è legato a Santa Barbara. Da visitare la parrocchiale di
Santa Maria Assunta con una importante tela del Pomarancio.
A soli quattro chilometri
Ostra
Vetere
che, già da lontano, si annuncia per il
campanile neogotico della chiesa di Santa Maria di Piazza.
L’impianto urbanistico è a terrazze con strade collegate a
scalinata. Gli “androni” che si affacciano sulla vallata del Misa
sono del XIV – XV secolo.
Da Ostra Vetere si scende di nuovo sulla strada statale 360 e si
prosegue, direzione Senigallia, fino a Casine. Qui, a destra, si
prende la strada per
Ostra
. Cinta in gran parte da
mura, il suo nucleo storico ha una impronta medioevale. Al centro
del paese, la merlata torre civica costruita nel XV-XVI secolo e la
parrocchiale San Francesco con importanti tele di Ercole
Ramazzani.
Senigallia è ormai alle porte, ma se volete ancora assaporare il
fascino delle nostre colline, concedetevi una nuova deviazione che
vi porterà a
Belvedere
Ostrense
, circondata da mura rinascimentali, e a
Morro d’Alba
, il
paese che ha dato il proprio nome al “Lacrima”, uno dei più
apprezzati vini della regione. Racchiusa entro la cinta muraria,
Morro d’Alba presenta una struttura urbanistica di eccezionale
valore. Da non perdere una passeggiata sulla “strada della Scarpa”,
un lungo porticato che racchiude il centro storico con belvederi
posti sulle torri pentagonali.
La vostra visita è terminata. Dopo il verde delle nostre colline,
tuffatevi di nuovo nell’azzurro della “spiaggia di velluto”!