Un giovane letterato e gastronomo, scrivendo su un quotidiano
nazionale, ha citato
Senigallia
“
fra le
capitali della ristorazione italiana
”. Complimento
meritato poiché, per i suoi valenti chef, la città compare più
volte quando si stilano le classifiche dei primi ristoranti
italiani. E fra i cento e più locali cittadini, almeno una
quarantina compaiono nelle più note guide all’ospitalità. Il
segreto di tanto successo, grazie anche ad una scuola alberghiera
di chiara fama e indubbio prestigio, si deve a un’offerta che
risponde alle richieste di tutti i tipi di pubblico.
Infatti, dalla pizzeria al bistrot, dal ristorantino sul mare alle
più formali tavole d’albergo, dalle allegre enoteche alle osterie
del buon tempo antico, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Il gourmet trova delizie inedite, alla famiglia non mancano i menù
gustosi ed economici, il pesce è fresco ed invitante ma chi non lo
ama può gustare i buoni cibi di campagna.
I cuochi di Senigallia possono contare soprattutto su alimenti
sempre freschi e sanno rispettare le tradizioni, ma le coniugano
con sapienti e moderne interpretazioni.
(Claudio Riolo, nota introduttiva alla guida
Senigallia a
tavola
)