MORENO CEDRONI
nasce
ad Ancona il 9/07/1964 e nel 1984 apre a Senigallia il Ristorante
La Madonnina del Pescatore.
Nel 1996 riceve la
prima stella Michelin
, nel 1999 il sole di
Veronelli, nel 2000 le tre forchette del Gambero Rosso. Da allora
sono innumerevoli le recensioni apparse sulle maggiori testate
giornalistiche che celebrano la sua innovativa cucina. Nel
2000
apre nella baia di Portonovo ad Ancona il
Clandestino sushi bar.
Nel 2003 apre nel centro di
Senigallia la sua prima
salumeria di pesce Anikò
.
Nel 2006 presenta il suo secondo libro:
Multipli di venti
,
dove vengono raccontati i venti anni della sua attività
professionale. Uno tra i suoi piatti più famosi la costoletta di
rombo è diventata anche argomento di una tesi di laurea.
MAURO ULIASSI
48
anni, senigalliese, è figlio d’arte: la famiglia materna opera
infatti nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi da
quattro generazioni. Frequenta corsi di specializzazioni e stage
con i grandi della cucina europea. Nel 1990 apre con la sorella
Catia il Ristorante Uliassi sul porto di Senigallia e inizia la sua
carriera di chef. Fedele custode della tradizione gastronomica, è
convinto che una cucina innovativa deve saper mantenere intatte le
caratteristiche di genuinità delle materie prime e rispettare le
culture alimentari dei luoghi. Uliassi ha ottenuto importanti
riconoscimenti in Italia e all’estero tra i quali nel 1993 il
premio
Cucina eccellente
da parte
dell’Accademia Italiana della Cucina
e nel 2000 il
premio Cuoco dell’anno
.
Dei due grandi chef, che il comune ha nominato Ambasciatori della
Rotonda a Mare di Senigallia, pubblichiamo uno stralcio
dell’intervista che verrà pubblicata nella guida turistica della
Terra del Duca e che approfondisce il tema dell’influenza che il
territorio ha avuto nell’elaborazione della loro cucina.
IL TERRITORIO
Cedroni:
"questa terra e questo mare sono il mio
DNA. Se fossi nato a Londra o a Sidney avrei probabilmente lavorato
ad un modello di cucina cosmopolita, omologato. Ed invece sono nato
qui e questi luoghi influenzano inevitabilmente anche la mia
cucina. Li porto sempre con me, come una sorta di carta d’identità
dell’anima".
Uliassi:
"questa terra è la mia terra, è la
memoria del passato che continua a connotare anche il mio presente
e il mio lavoro. Ogni nuova esperienza arricchisce quel patrimonio
originario di informazioni, sensazioni, desideri. Ed il mio
universo di sapori si estende".