Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune. - Aristotele
L’ENCYCLOPÉDIE: il sogno della ragione
in esposizione le prime edizioni italiane dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alambert

Al via dal 15 settembre, alla Biblioteca Antonelliana di Senigallia, “L’ENCYCLOPÉDIE: il sogno della ragione” un allestimento dedicato ad una delle prime edizioni italiane dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alambert.

Se Francisco Goya nel 1797 nella sua celeberrima incisione aveva prefigurato gli effetti mostruosi dell’eclissarsi della ragione, solo pochi decenni prima era iniziata, ad opera di alcuni intellettuali francesi, una delle più grandi raccolte documentarie dello scibile contemporaneo, dove si manifestava il sogno della ragione umana che tutto potesse essere compreso, descritto, catalogato, sottraendo ogni aspetto della vita umana e naturale alle nebbie della superstizione e dell’oscurantismo.

L’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers è un’opera monumentale progettata e diretta da un importante erudito francese, Denis Diderot (1713-1784), con la collaborazione di Jean Le Rond D’Alembert (1717-1783), i quali dedicarono all’ambizioso progetto circa vent’anni della loro vita; infatti, il primo volume dell’opera venne pubblicato nel 1751 e l’ultimo nel 1772.

Le numerose voci tematiche che compongono l’Encyclopédie sono state compilate da un nutrito gruppo di autori secondari più o meno noti, tra i quali Montesquieu, Turgot, Buffon e Voltaire. Non vi sono praticamente aspetti delle conoscenza che non vengano trattati, dalla tecnologia alle scienze naturali, dalla medicina al costume, dall’agricoltura alle arti applicate.

Sebbene non sia priva di errori, incongruenze e ipocrisie – non dimentichiamo che la pubblicazione è stata più volte interrotta e ostacolata, soprattutto a causa delle proteste mosse contro lo spirito ateo ed empirista che la anima – l’Encyclopédie resta pur sempre il primo importante tentativo della cultura occidentale di dare corpo a una nuova concezione del sapere, figlia dell’Illuminismo.

Cercando di assolvere l’«esigenza sistematica», consistente nello sforzo di determinare quell’ordine e quella connessione strutturale delle conoscenze raggiunte dall’umanità, il progetto testimonia anche la volontà di estendere e diffondere il più possibile il sapere e la conoscenza scientifica, privilegi riservati per molto tempo alle sole élite.

L’edizione conservata presso la Biblioteca Antonelliana è la terza, pubblicata in francese a Livorno dal 1770 al 1778. L’edizione si compone di trentatré volumi, di cui undici illustrati contenenti numerose incisioni e tavole, alcune delle quali sono l’oggetto della mostra.

La mostra sarà liberamente visitabile durante il consueto orario di apertura della struttura (dal lunedì al venerdì 9-19 e sabato 8.30-13.30).

In allegato è possibile scaricare la locandina dell'evento.

 

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