Saggio è colui che non si cruccia per le cose che non ha, ma gode di quelle che ha. - Democrito
SOGNALIBRO - Incontro con Pelagio D'Afro
Presentazione di L'ACQUA TACE (Ed. Italic Pequod) - venerdì 8 novembre ore 18.00

PRESENTAZIONE LIBRO - Appuntamento in biblioteca

Venerdì 8 novembre - ore 18.00

La Biblioteca Comunale Antonelliana ospiterà

Pelagio D'Afro autore di

L'ACQUA TACE (Ed. Italic Pequod, 2013)

Il cadavere di una ragazza emerge dalle acque di Lago Profondo, alle pendici del Monte Conero, a pochi metri dalle spiagge rocciose di Portonovo. Un gruppo di aristocratici, attori e letterati (tra i quali Gabriele D'Annunzio) chiusi in una torre assieme alla corte dei servitori giocheranno una partita a scacchi con due poliziotti partenopei, Ciro Iaccarino e Francesco Maria Conti.
Una storia nera in costume nell'Italia di inizio Novecento; una folla di potenziali colpevoli messi a nudo nelle loro variegate psicologie.


Laghi profondi dove nascono leggende, tipi balzani, Gabriele D’Annunzio, misteri di periferia, mariuoli dal cuore tenero che temono di inguaiarsi coi “pulotti” solo per poter fare quel che è giusto, linguaggio pesantemente contaminato dal dialetto da un lato e dalla ricerca del sublime dall’altro: io e Pelagio D’Afro condividiamo un immaginario così popolato dalle stesse ossessioni che mi viene quasi imbarazzante fare una presentazione.

Mi ci trovo troppo bene in questa narrativa, in queste visioni lancinanti di gallinelle d’acqua devastate dalla furia degli abissi lacustri che vengono messe allo spiedo senza starci a pensare troppo, aeroplani da disegnare, stelle a cui inventare un nome... Al Conero ci sono stato una volta sola in vita mia, e proprio in compagnia dello stesso Pelagio, ma sono riuscito ad andare oltre al Conero turistico per confrontarmi in quello oscuro e magico solo tra le pagine di D’Afro. Il turismo di massa nasconde e banalizza una terra che ha un’anima profonda, popolare e inquietante, che la narrativa di D’Afro isola con la pazienza di un paleontologo che mette in luce lo scheletro di un drago annegato nel ciarpame balneare che lo soffoca e lo fa appassire.

Per regalarci l’immagine del Conero sognato, vivo e antico, Pelagio sceglie una prosa volutamente barocca, ma mai stucchevole; ci vuole molto senso della misura e una classe smisurata per raccontare di cavalli bai che tirano carrozze leggere e figure spaurite flagellate dalla forza irosa dei flutti, senza strappare un sorriso di compatimento. Il miracolo di Pelagio è che questa lingua desueta diventa viva, e soprattutto realistica, valorizzando la storia e i personaggi: ci sembra di vedere un film in lingua originale, non è certo la lingua a cui siamo abituati, ma è l’unica veramente “giusta” per raccontare questa storia, per dare quel sapore indefinibile, il profumo dolciastro dei pitosfori mescolato all’odore salmastro del mare. Sapore di Conero. Sapore di mistero.
(Prefazione di Luca Masali)

Pelagio D’Afro (www.pelagiodafro.com) è un autore collettivo composto da Giuseppe D’Emilio, Arturo Fabra, Roberto Fogliardi e Alessandro Papini, a sua volta “costola” di un altro autore collettivo, Paolo Agaraff (www.agaraff.com), e membro del laboratorio creativo “Carboneria letteraria"(www.carbonerialetteraria.com).
Ha pubblicato il romanzo I ciccioni esplosivi (Montag, 2009), e racconti in varie antologie, tra le quali GialloScacchi (Ediscere, 2008), NeroMarche (Ennepilibri, 2008), Onda d’abisso (L’orecchio di Van Gogh, 2010), Uomini a pezzi (Eclissi, 2010), Marchenoir (Italic Pequod, 2012), Fedele al mito (www.amazon.com, 2013).

Sede dell'incontro:

Sala Conferenze - Biblioteca Comunale
Foro Annonario - Via Ottorino Manni, 1 - Senigallia (AN)

Per ulteriori informazioni:
Tel. Sala Lettura 071.6629302
Tel. Uffici 071.6629330

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