SAPERE non significa ricordare ma in che libro andare a cercare. - Beniamino Placido
La Biblioteca Comunale Antonelliana
Notizie storiche

La Biblioteca Comunale Antonelliana prende il nome dal cardinale Nicola Antonelli.

Nicola Antonelli nacque a Pergola l’otto luglio 1698, ma passò la maggior parte della sua vita a Roma dove intraprese una notevole carriera ecclesiastica e di appassionato studioso.

Morì nel 1767 disponendo per testamento il lascito della sua biblioteca alla città di Senigallia, affinché creasse un luogo di pubblica lettura,  prevedendone tuttavia la consegna definitiva dopo la morte del nipote Leonardo al quale restava temporaneamente in deposito e in uso.

Solo nel 1825, dopo cause giudiziarie intentate dalla Municipalità contro gli eredi, i libri arrivarono e furono sistemati in due locali nel palazzo comunale (in verità la sede doveva sorgere in Piazza del Duomo, nel palazzo Micciarelli poi “della Filanda”).

Nel 1828 fu nominato il primo bibliotecario: il canonico Antonio Simoncelli.
Dalla sede originaria nel palazzo del Comune, divenuta nel frattempo inadatta, la biblioteca venne trasferita nel palazzo del Collegio Pio, in piazza del Duomo, che ospitava il Ginnasio istituito da Pio IX, affidato con la biblioteca aperta al pubblico ai Gesuiti, d’accordo con la municipalità.

Nel 1860, in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi, la biblioteca vide aumentare il suo patrimonio con i libri provenienti dai Serviti e dai Cappuccini mentre stranamente ai Gesuiti vengono restituiti i loro come “privata proprietà”.

Nel 1930 la biblioteca versa nel più grave stato d’abbandono tanto che il Prefetto ne dispone la chiusura. Con la tragedia del terremoto si rese necessario trovare una nuova sede che in un primo tempo venne individuata nel palazzo Rinaldoni, in via Fratelli Bandiera, dove si cominciò a traslocare. Tuttavia il progetto si interruppe e i libri furono tutti trasportati nel palazzo Gherardi in via Portici Ercolani 68.

Le opere arrivate in eredità dagli Antonelli non erano numerose, ma tutte importanti ed alcune preziosissime. A queste notevole impulso dettero quelle provenienti dai successivi lasciti.

Di grande importanza, per opere e per collezioni di libri, è il fondo del cardinale Domenico Consolini e i documenti della Famiglia Marcolini .

Il patrimonio, che negli anni ’60 ammontava a circa trentacinquemila titoli, si arricchì ulteriormente grazie ai successivi acquisti disposti dall’Amministrazione comunale e ai lasciti dei decenni scorsi ( Augusti/Arsilli, Sciocchetti, Padovano, Mondolfo Lavinia, Mariani ) ai quali si sono aggiunti quelli di Mons. Alberto Polverari e del notaio Mazzetti .

Dal 1998 è collocata al primo piano del Foro Annonario e nell’edificio degli ex-macelli.
Attualmente conserva oltre ottantamila documenti ( nonché circa 200 manifesti e lettere di notevole utilità ai fini di una ricostruzione storica del Teatro La Fenice ) e aggiunge alle sezioni di lettura e consultazione , la biblioteca ragazzi , l’ archivio storico , la mediateca , l’ emeroteca e la sala conferenze .

La sede attuale è prestigiosa e frequentata giornalmente da numerosi utenti, che hanno accesso ai tanti servizi che la biblioteca è in grado di offrire ( informazioni bibliografiche, lettura e consultazione, prestito locale e interbibliotecario, fotoriproduzioni, emeroteca, accesso in rete WiFi, laboratori di lettura per ragazzi, visite guidate e convegni ).

Dal 1994 la biblioteca partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN - la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali con la cooperazione delle Regioni e dell'Università coordinata dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche), iniziando l’automazione dei servizi, a partire da quello di catalogazione e prestito ragazzi.

FINALITA’

La Biblioteca Comunale Antonelliana è l’Istituto Culturale che, nell’ambito delle sue attività di servizio pubblico, ha il compito di estendere a tutti i cittadini l’informazione culturale e la lettura, al fine di rimuovere ogni ostacolo che ne limiti di fatto l’uguaglianza e la libertà.

A tale scopo, con criteri di imparzialità e nel rispetto delle varie opinioni,

-conserva , incrementa e valorizza il proprio patrimonio bibliografico e documentario
-concorre a promuovere un’ampia ed effettiva diffusione dell’informazione bibliografica e un approfondimento del dibattito culturale, nonché a sostenere le esigenze di informazione, di studio, di ricerca e di formazione culturale dei cittadini.

Immagini

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