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Il ricordo salvato
Un premio letterario per ricordare Emma Fabini
resentato ieri mattina alla presenza dei familiari di Emma, dei dirigenti scolastici Principi e D’Ambrosio, del Sindaco di Senigallia Olivetti, del regista/scrittore Restuccia e dell’editore Pagliacci. Un modo per stimolare i più giovani a esprimere le loro emozioni in un racconto.

Emma Fabini era una ragazzina carica di vita, di sogni, di speranze. Aveva 14 anni quando nel dicembre 2018 perse la vita in quella vicenda che tutti ricordano come la “strage di Corinaldo”.

“Conoscere Emma, per quanti hanno potuto farlo, è stata una fortuna. Una ragazza d’oro, eccezionale nella sua normalità, alla quale piaceva circondarsi dell’affetto dei suoi amici, ballare, cantare, suonare, divertirsi” racconta Fazio Fabini, suo padre.

Emma era sì una ragazzina come tante altre ma con un dono in più, l’amore per la scrittura. “La sua era una dote naturale, ha lasciato pagine e pagine di racconti, di storie messe su con una maestria fuori dal comune” dice Fabini, rivestito, dopo quella tragica notte, di un compito importante. “Quello - spiega - non di far ricordare Emma come una vittima dell’ennesima tragedia italiana, ma di mantenere viva la sua memoria di bambina timida e colorata, per usare gli stessi aggettivi coi quali lei stessa si era definita”.

Così, il modo migliore per ricordarla è stato quello di istituire un Premio Letterario al quale tutti i ragazzi di età compresa tra i 10 e i 18 anni possono partecipare, scrivendo un racconto dedicato al tema del ricordo.  La premiazione, fissata per il 30 settembre 2021 presso il teatro “La Fenice” di Senigallia, coinciderà con il giorno del compleanno di Emma: un modo, questo, per tenerla ancora in vita, in compagnia di tanti ragazzi che, come lei, hanno delle storie da raccontare.

Un volume, realizzato dalla casa editrice Zefiro, in collaborazione con la scuola di scrittura Genius, entrambi partner del concorso, raccoglierà poi i migliori testi partecipanti al concorso. “Conoscevo il fatto di cronaca ma non legavo il nome di Emma al suo volto. Ѐ grazie ad un amico in comune che ho conosciuto Fazio Fabini, e da allora quel volto, quel sorriso, quella forza creativa sono diventati una presenza costante” dice Carlo Pagliacci, responsabile della Zefiro che nel settembre 2020 ha pubblicato “I ricordi non salvano le lacrime”, libro di cui la casa editrice tornerà a discutere in compagnia di Fazio Fabini mercoledì 24 marzo, alle ore 21.15, nel corso di una diretta che potrà essere seguita sulle pagine Facebook “Zefiro Edizioni” e “Una mole di libri” e sul canale Youtube “Ѐdi.Marca Editori”.

Ricordi che, se non salvano le lacrime, aiutano a vivere. Così, Pagliacci lancia l’idea del Premio, Fabini la coglie. Ad accompagnarli nel percorso c’è Paolo Restuccia, responsabile della scuola di scrittura creativa Genius e regista del noto programma di Rai Radio2 Il ruggito del coniglio, e ci sono anche le scuole che Emma ha frequentato.

“Si dice sempre che i ragazzi sono superficiali, invece sono profondissimi e si interrogano sul senso della vita più di quanto fanno gli adulti” sostiene Restuccia, sottolineando come la sua scuola più che mettere in palio un corso di scrittura intenda rilanciare la voglia di scrivere e di leggere.

Per Fulvia Principi, dirigente scolastica del liceo classico Perticari di Senigallia e Oretta Olivieri, docente di greco e latino, Emma è ancora una studentessa del loro liceo, tra quei banchi con le sue doti umane e la sua intelligenza cristallina, come la professoressa ha ricordato. “Siamo legati a lei e abbiamo aderito con il massimo entusiasmo al progetto, che significa non solo ricordare Emma ma permettere a tanti ragazzi di esprimere ciò che sentono e vivono. Per questo abbiamo sollecitato la partecipazione al concorso di tutti i ragazzi delle scuole marchigiane” dicono. Altrettanto ha fatto Patrizia D’Ambrosio, dirigente dell’Istituto comprensivo Marchetti, scuola che Emma ha frequentato per 8 anni, tra primaria e medie. “Quando il papà ci ha proposto di collaborare alla promozione del premio la scuola ha accolto l’iniziativa con favore, per noi significa dissociare il ricordo di Emma dalla cornice pesante che lo accompagna, e continuare a farla vivere attraverso lo strumento delle parole, quelle che lei sapeva usare”.

A sposare il progetto naturalmente anche l’amministrazione comunale di Senigallia, la città di Emma, con il sindaco Massimo Olivetti che vede nel Premio Letterario un seme per la sua città, per quei giovani che dovremmo imparare a considerare in modo diverso offrendogli opportunità per sviluppare quella dimensione creativa che passa anche per l’arte della scrittura. E poi l’impegno anche a dare un seguito a questa prima edizione.

Il Premio prevede due sezioni per fasce d’età: 10/13 e 14/18. I racconti dovranno avere una lunghezza massima di 6.000 caratteri spazi inclusi in formato word e dovranno pervenire entro il 31 maggio 2021.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.emmafabini.it .

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