Seguici su

Esplora contenuti correlati

Gregor Johann Mendel. La meteorologia, l’ozono e l’isola di calore di Rossano Morici

E’ stata pubblicata il 25 novembre 2023 su Ecomarche news, blog di arte, letteratura, storia, musica e scienza la ricerca di Rossano Morici dal titolo «Gregor Johann Mendel, meteorologia, ozono e isola di calore».

L’autore, per una descrizione più precisa della figura di Gregor Johann Mendel in qualità di meteorologo si è riferito all’articolo di Jarmila Burianová e Kevin Francis Roche, pubblicato il 5 dicembre 2022, a 200 anni dalla nascita del grande scienziato moravo; e alla raccolta di studi sulle osservazioni meteorologiche da lui effettuate a Brünn (attuale Brno della Repubblica Ceca) nella prima metà dell’Ottocento, a cura di Rudolf Brázdil, Hubert Valášek, Jarmila Macková (2005).

Non tutti conoscono Mendel come meteorologo, ma quasi tutti ricordano la sua fama di «padre postumo della genetica».
Dalla ricerca di Morici si apprende che Mendel iniziò nel 1857 ad effettuare le misurazioni ed osservazioni meteorologiche presso il monastero dei fratelli Agostiniani nella stessa città. Egli registrò le misurazioni e le osservazioni con molta attenzione, aggiunse note dettagliate e pubblicò i risultati sulla stampa dell’epoca, avendo cura anche di inviare tempestivi rapporti all’Istituto Meteorologico Centrale di Vienna.

Nell’elenco degli scritti dello scienziato moravo predominano quelli di meteorologia, che riportano non solo i risultati delle sue misurazioni, ma anche opere che descrivono dettagliatamente le basi fisiche dei fenomeni meteorologici; un esempio di ciò è il suo impegno per l’uso meteorologico dei dati al fine di fare previsioni molto utili per gli agricoltori. L’esaustiva rassegna dei lavori scientifici di Mendel mette in evidenza uno scienziato con elevate specializzazioni, capace di analizzare i singoli fenomeni nel quadro di un’ampia consapevolezza dei processi naturali su scala globale: un talento speciale per l’osservazione, l’accuratezza, l’applicazione e la precisione.

È importante ricordare come Mendel determinò i livelli di ozono (O3) nell’aria. Nello specifico, ha misurato la quantità di ozono che credeva fosse presente nell’aria della città di Brünn e di altre località vicine. Fu quindi tra i primi a preoccuparsi dei possibili danni che l’ozono poteva causare all’uomo, agli animali, alle piante nonché all’ambiente.
Per questo motivo Rossano Morici menziona anche una ricerca di Jan Munzar sull’inquinamento urbano, il quale cita gli studi condotti da Gregor Mendel sulla meteorologia e sulla presenza di ozono (determinato con il metodo Schönbein) in quattro città della Moravia e della Slesia: Teschen, Kremsier, Brünn e Iglau, nel 1863.

Il suo grande interesse per la meteorologia è confermato anche dal fatto che, grazie alle sue misurazioni, notò che la temperatura dell’aria nel centro della città era più alta di quella in periferia. Solo alcuni decenni dopo queste intuizioni, i meteorologi iniziarono ad interessarsi al fenomeno «dell’isola di calore urbana», termine coniato dallo stesso Mendel.
Anche questo lavoro merita di essere conosciuto da un pubblico più vasto ed è per questo motivo che inseriamo questa ricerca nel sito della nostra biblioteca accanto agli altri libri digitali.

Allegati

File Descrizione Dimensione del file
pdf Gregor Mendel. La meteorologia, ozono e isola di calore 2 MB